Kato Lakkos è una delle spiagge più selvagge della costa orientale di Karpathos, tra Achata e Kyra Panagia, a circa 14-15 chilometri da Pigadia. Più che la distanza, è la difficoltà nel raggiungerla a tenerla ancora appartata. Non è una baia unica ma un lungo tratto di costa diviso in piccole spiaggette da rocce e scogli, tra ciottoli, ghiaia e tratti di sabbia grossolana, con un mare che passa dal turchese allo smeraldo.
Alle spalle crescono pini, tamerici e macchia mediterranea, ma l'ombra non è ovunque. Nella parte sud si fermano più spesso le barche delle escursioni, con qualche lettino riservato ai passeggeri; verso nord, oltre rocce e ciottoli, si trovano le zone più isolate. Il fondale misto a sabbia grossa e rocce rende l'acqua adatta allo snorkeling — utili le scarpette da mare.
Non ci sono taverne, bar o punti acqua: chi arriva deve portare tutto da sé, protezione dal sole compresa, ed è meglio andarci al mattino perché la montagna alle spalle porta l'ombra presto nel pomeriggio. Il modo più semplice per arrivare resta il mare, con alcune escursioni da Pigadia che la includono (da verificare al porto). Via terra è più impegnativo: dalla strada per Kyra Panagia si devia verso Katodio su uno sterrato di recente peggiorato, tanto che oggi conviene lasciare l'auto prima del tratto più dissestato e proseguire a piedi per circa 1,5 km, 30-40 minuti.
Quando le barche ripartono e sulla spiaggia torna il silenzio, Kato Lakkos mostra il suo lato più autentico.
Le coste meno comode di Karpathos sono spesso le più vere. Inizia dai primi tre capitoli.